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Attualità | 31 ottobre 2020, 18:35

Il premio Res Publica 2020 celebra gli eroi della lotta al Covid-19 (VIDEO)

Ai fratelli Ambrogio e Luigi Crespi il riconoscimento "arte ed etica" per il docufilm "A viso aperto", dedicato all'emergenza sanitaria

Il premio Res Publica 2020 celebra gli eroi della lotta al Covid-19 (VIDEO)

Un’edizione interamente dedicata alla lotta al Covid-19 per il premio internazionale Res Publica, nato a Mondovì nel 2017, per valorizzare gli esempi di “buon governo e senso civico”.

La consegna dei riconoscimenti, che avrebbe dovuto svolgersi nella sala Ghislieri di Mondovì Piazza, si è svolta oggi pomeriggio, sabato 31 ottobre, in modalità online.

Un appuntamento certamente diverso, non solo per la riorganizzazione imposta dalle nuove regole del DPMC dello scorso 18 ottobre, ma anche per una sorta di unione intellettuale tra Europa ed America.

“Oggi soffriamo di una grave carenza di senso civico a livello globale” – spiega Antonio Maria Costa, tra i fondatori del premio – “Il premio di quest’anno vuole valorizzare chi ha dimostrato di agire per il bene comune in questi mesi di emergenza sanitaria”.

Per trattare il tema della pandemia che, nuovamente, sta mettendo in ginocchio sanità ed economia gli organizzatori di Res Publica hanno deciso di cambiare la struttura del premio, dedicando i vari segmenti della kermesse a comparti fondamentali nella lotta al Coronavirus: terapia, ricerca, mobilitazione, arte ed etica. 

Il premio alla medicina contro il Covid-19 “per aver testimoniato, con la propria unità di terapia intensiva, l’assistenza ai contagiati” è stato assegnato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

A ritirarlo virtualmente dalle mani del sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, la dottoressa Beatrice Maria Stasi Direttore Generale dell'ASST Papa Giovanni XXIII.

Per la ricerca sul Covid-19 la giuria ha deciso di premiare l’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, rappresentato dal Direttore Sanitario Francesco Vaia che, ringranziando la giuria, ha commentato: "Il virus ci ha insegnato, anche attraverso errori, a sentire più i paziente”.

Res Publica, però, è arrivato anche oltre oceano, per premiare l’immunologo statunitense Anthony Fauci, da 36 anni direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) di Washington DC.

La consegna del suo riconoscimento, per la “mobilitazione contro il Covid-19”, si è svolta nella residenza dell’ambasciatore italiano, Armando Varricchio.

Con grande umiltà e umanità il dottor Fauci ha ricordato le sue origini italiane, raccontando prima la storia dei suoi nonni, sbarcati ad Ellis Island e poi quella dei suoi genitori, cresciuti tra Little Italy e Brooklyn.

Infine, ma non certo per importanza, la giuria ha deciso di assegnare ai fratelli Ambrogio e Luigi Crespi il premio “Arte ed etica” per il loro film “A viso aperto”. Un documentario che attraversa l’Italia del silenzio, devastata dalla pandemia, partendo dalla Lombardia, Piemonte e Veneto per arrivare al Lazio e alla Campania, con le storie di coraggio del personale sanitario, delle forze dell’ordine degli imprenditori e dei cittadini.

RIVEDI LA PREMIAZIONE

 

Arianna Pronestì

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