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Cronaca | 21 settembre 2021, 12:51

Crissolo perde un pezzo di storia: è morto l’ex sindaco Giovanni Curti

84 anni, era ricoverato all’ospedale di Savigliano. A Crissolo è sempre stato fortemente impegnato, sia nella sua attività imprenditoriale, che nella veste di Amministratore pubblico. Il ricordo del sindaco Re e dell’ex sindaco Perotti

Giovanni Curti

Giovanni Curti

È morto, nella notte, all’ospedale di Savigliano dove si trovava ricoverato, Giovanni Curti.

Aveva 84 anni, essendo nato il 26 luglio del 1937. Ed era – di certo – uno di quei volti conosciuti, sia in Valle Po che, ancor più, nella “sua” Crissolo. Paese del quale si può dire che fosse follemente innamorato. Quel paese all’interno del quale Curti è sempre stato fortemente impegnato, sia nella sua attività imprenditoriale, che nella veste di Amministratore pubblico.

E qui la scomparsa di Giovanni Curti lascia un segno tangibile. “Come per la morte del ‘nostro’ parroco, don Luigi Destre – ci dice il sindaco Fabrizio Re anche con Giovanni Curti viene a mancare un tassello fondamentale per Crissolo”.

Curti è stato imprenditore nel settore ricettivo (suo era il “Club Alpino” di Crissolo, oggi gestito dai figli) e nel settore del mobile, con il marchio “Curti Arreda”. Sul fronte invece della vita politica del paese, ma forse è più corretto definirla prim’ancora “amministrativa”, Curti è stato sindaco di Crissolo per quattro legislature (non consecutive), a partire dai primi anni Sessanta, sino a metà degli anni Ottanta.

Poi consigliere comunale dal 1993 al 1997 (con Aldo Perotti sindaco) e dal 2001 al 2006 (nella legislatura del primo cittadino Pietro Reverdito). Quando venne eletto per la prima volta, era passato agli onori delle cronache per esser diventato il sindaco più giovane d’Italia, poco più che ventenne.

Originario di Torino, nipote di una delle conosciutissime Guide alpine del Monviso, Giovanni aveva poi deciso di trasferirsi in Valle Po. A Paesana, in frazione Ghisola (dove ancora oggi c’è la casa di famiglia) Curti si era unito in matrimonio insieme alla moglie Emiliana, dando poi alla luce i figli Patrizia, Luca e Marco.

Negli anni, Giovanni aveva saputo trasmettere la grande passione per la politica, per l’Amministrazione pubblica, ai figli Luca (anch’egli sindaco di Crissolo) e Marco (ex consigliere comunale del paese).

Una passione, la politica, alla quale Giovanni si è sempre dedicato. Anche nei periodi nei quali non ricopriva cariche pubbliche. Profonda memoria storica del paese, ogni volta che lo si incontrava si era soliti finire ad ascoltarlo raccontare vicende e dinamiche crissolesi, da quelle di maggior attualità a quelle più “storiche”.

Una passione che non è mai venuta meno, neanche nelle ultime settimane, quando Giovanni voleva tenersi sempre informato ed aggiornato sullo scenario della composizione delle liste per le prossime Comunali.

Sono cresciuto con il nome di Curti – aggiunge il sindaco Re - a prescindere dalle parti e dalle posizioni. Ho passato intere giornate a chiacchierare con lui, ad ascoltarlo. Ultimamente, mi aveva promesso che sarebbe salito a Crissolo per le elezioni, in una delle tante telefonate.

Il mio rapporto con Curti era diverso: io ero quello fuori dalle parti, una cosa a sé. Parte del nostro paese è anche merito suo, ha fatto tanto di buono per Crissolo, sia da Amministratore che come imprenditore”.

Credo – ricorda anche Aldo Perotti, ex primo cittadino di Crissolo, oggi vicesindaco – che sia scomparsa una figura importantissima. Un finissimo politico. Ognuno di noi ha le proprie idee, ma io e Giovanni avevamo un rapporto cordiale, di dialogo, anche su posizioni contrapposte. C’era correttezza e rispetto reciproco.

Sono rattristato, perché se ne va una figura che ha saputo lasciare un segno importante. Che ha dedicato la sua vita fino all’ultimo ad una delle sue passioni più grandi, la politica. Mi ero presentato alle elezioni insieme lui, la mia prima volta, nel lontano 1970. Da lui ho imparato tantissimo, perché la scuola era quella buona”.

Curti lascia la moglie Emiliana, i figli Patrizia, Luca (con la moglie Annarita) e Marco (con la moglie Roberta). E i nipoti Chiara, Matteo, Lucia e Davide, ai quali era molto legato.

Il rito esequiale verrà celebrato giovedì 23 settembre, alle ore 15.30, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria di Paesana.

Nicolò Bertola

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