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Attualità | 13 ottobre 2021, 17:27

La storica Alpitel di Nucetto verso la chiusura. Cento lavoratori rischiano il trasferimento

La società della famiglia Bellino era passata di mano alla Psc nell'agosto del 2019. Un anno e mezzo fa si era risolta con i contratti di solidarietà una vertenza che riguardava 29 dipendenti nucettesi. Ora una nuova tegola per la comunità della valle Tanaro

La storica Alpitel di Nucetto verso la chiusura. Cento lavoratori rischiano il trasferimento

Era stato siglato all’inizio di marzo del 2020 l’accordo al Mise sui contratti di solidarietà per i dipendenti della Alpitel. I primi casi di Covid in Italia erano stati segnalati proprio in quei giorni. Il primo lockdown arrivò a distanza di una settimana. Motivo per cui si era arrivati a una risoluzione per via telematica, ma che comunque aveva garantito respiro ai 100 dipendenti piemontesi, su cui pendeva una procedura di licenziamento collettivo. Di questi 29, perlopiù personale impiegatizio, erano legati alla sede di Nucetto.

A un anno e mezzo di distanza arriva una nuova tegola per la realtà nucettese. Martedì 12 ottobre il gruppo Psc della famiglia Pesce, ha comunicato in una riunione su tavoli sindacali l’intenzione di chiudere lo stabilimento di Nucetto. Al momento sono poco meno di 100 i dipendenti collegati alla realtà nucettese. Dalle prime informazioni parrebbe che ci sia l’intenzione di operare il trasferimento a Beinasco per gli impiegati e a Cherasco per gli operai. L’operazione potrebbe completarsi entro il mese di marzo del 2022.

"Siamo delusi" - dichiara il sindaco di Nucetto, Enzo Dho - "Avevamo il sentore che sarebbe andata a finire così, ma abbiamo sperato fino all'ultimo di sbagliarci. La decisione è stata presa dall'alto e chi ha intrapreso questa strada non ha tenuto certamente conto delle gravi ripercussioni che ci saranno sul sul paese e sulla vallata intera e non c'è stata occasione di dialogo o confronto. Si parla tanto di incentivare il recupero e il ripopolamento dei paesi montani, ma azioni come questa mostrano una realtà molto diversa: senza posti di lavoro la vallata muore".

Alpitel dall’agosto 2019 era passata di proprietà al gruppo Psc con sede a Maratea in provincia di Potenza. Sia Alpitel che Psc hanno una lunga storia alle spalle.

La prima è stata fondata nel 1950 con il nome di Ilcet. La società piemontese aveva chiuso il bilancio del 2018 con un rosso di 3,5 milioni di euro.

Psc, con l’accordo di acquisizione di Alpitel della famiglia Bellino, aveva garantito i livelli occupazionali, viste anche le opportunità legate alle nuove reti di telecomunicazioni e allo sviluppo del 5g. L’azienda maretese ha 60 anni di storia e 2.500 commesse alle spalle. Ma nelle mire di Psc, salvo passi indietro, non sembra riguardare la comunità della Valle Tanaro. 

Daniele Caponnetto - Arianna Pronestì

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