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Attualità | 14 maggio 2022, 07:38

Licei di Mondovì in crescita e ipotesi artistico. L'appello del dirigente scolastico: "Serve una sede unitaria, basta rimandare"

Il dirigente scolastico del "Vasco-Beccaria-Govone" ieri ha fatto il punto sulla situazione dell'istituto, sottolineando la necessità di intervenire per dare una sede unica alla scuola che oggi conta 835 alunni. Un progetto di cui si discute ormai da oltre dieci anni

La sede dei licei in piazza IV novembre

La sede dei licei in piazza IV novembre

Dare una nuova sede ai licei di Mondovì. Se ne parla da anni, ma se nel corso del tempo ci sono state tantissime proposte ed idee, è sempre mancato il punto fondamentale: la concretezza. 

La necessità di una struttura unitaria, con ampi spazi comuni, si era manifestata già oltre dieci anni fa, quando ancora i licei non erano uniti in un unico istituto.

Oggi gli alunni del liceo "Vasco-Beccaria-Govone" sono 835, divisi tra la sede, in piazza IV Novembre e in succursale, in via delle Scuole. Gli indirizzi sono sei: Classico, Scientifico, Linguistico, Economico sociale, Scienze umane e Sportivo, cui si aggiungerà dall'anno scolastico 2022/23 il liceo Scientifico quadriennale per la transizione ecologica digitale.

I numeri parlano chiaro: le iscrizioni sono in crescita e l'offerta formativa richiede di essere ampliata, ma tutto ciò al momento si scontra con la realtà: mancano gli spazi. 

Così il dirigente scolastico, il Prof. Bruno Gabetti, nel pomeriggio di ieri, venerdì 13 maggio, insieme al dott. Gianluca Bruno presidente del consiglio di istituto, ha fatto il punto della situazione e lanciato l'appello: "Chiediamo che venga trovata una soluzione concreta a questo problema, così non possiamo più andare avanti"

Già, perché negli anni, come ha sottolineato il dirigente, la scuola è stata aiutata non solo dall'amministrazione comunale e provinciale, ma anche da associazioni, come "Gli amici di Piazza", dall'Istituto Alberghiero che ha messo a disposizione l'aula Magna, e da tante altre realtà che prestano spazi e servizi per garantire al meglio il proseguo delle normali attività scolastiche. 

LICEO ARTISTICO A MONDOVI'

"Abbiamo ricevuto numerose richieste da parte di famiglie, non solo monregalesi, per l'attivazione dell'Artistico, in aggiunta agli indirizzi esistenti" - ha detto il dirigente - "Il nuovo percorso dovrebbe già essere attivo dall'anno scolastico 2023/24, ma il nostro timore rimane reale: abbiamo bisogno di garanzie per gli spazi. Non vogliamo essere dimenticati. Le necessità che abbiamo sono evidenti, parlo per il mio istituto, ma sappiamo bene che anche il "Giolitti" ha bisogno di fare lezione in un'unica sede, per questo il nostro desiderio è che chiunque governerà prossimamente la città ci dia una risposta in tal senso."

Al momento l'ultima proposta per l'edilizia scolastica riguarda la possibilità di costruire un nuovo edificio nella zona di via della Polveriera, a Piazza, dove è attualmente in costruzione la nuova palestra scolastica (LEGGI QUI).

Il progetto ha riscosso un tiepido entusiasmo nei cittadini: si tratterebbe infatti di un nuovo edificio in un'area attualmente verde, mentre i monregalesi sperano ancora di veder realizzata la promessa di riutilizzare parte dei "contenitori vuoti" (per le scuole si era valutata l'ipotesi del "Gallo", rivelatasi poi troppo onerosa, ndr).

Inoltre, per molti, i licei monregalesi dovrebbero rimanere nella storica sede, con chiostro, cappella e i "musei", recentemente creati, che conservano il patrimonio dell'edificio, già convento di Nostra Donna. 

Sulla questione il dirigente è stato chiaro: "Siamo affezionati alla sede dei licei ed è nel nostro massimo interesse assicurarci che il patrimonio storico-artistico della sede venga conservato e continui a essere fruibile a tutti. La nostra priorità ora però è assicurare spazi sicuri e unitari alla scuola e l'unica proposta che al momento pare concreta è quella della Polveriera, siamo aperti ad alternative, purché sensate e realizzabili e in questo senso vorremmo che continuasse il dialogo che c'è sempre stato tra scuole e amministrazioni. Il nostro auspicio è che venga scelto un progetto realizzabile in tempi consoni per poter dare finalmente alla scuola la struttura che merita". 

L'argomento sarà sicuramente oggetto di dibattiti e programmi elettorali, la speranza è che, dopo lunghi travagli, si arrivi finalmente a una svolta. 

Arianna Pronestì

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