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Attualità | 22 novembre 2022, 07:07

"Buco" ereditato di 1.300.000 euro alla casa di riposo di Caramagna? L'ex presidente Blua: "Non è vero"

Alla denuncia dei consiglieri di minoranza di Insieme per Caramagna, replica il vecchio Consiglio di Amministrazione: "Siamo disponibili a verificare insieme i bilanci nelle sedi opportune"

La casa di riposo San Giuseppe è al centro di accuse tra maggioranza ed opposizione

La casa di riposo San Giuseppe è al centro di accuse tra maggioranza ed opposizione

Nelle scorse settimane avevamo ricevuto dal gruppo di minoranza "Insieme per Caramagna" di Caramagna Piemonte, la lettera denuncia d'immobilismo da parte dell'attuale giunta Emanuel ad un anno dal suo insediamento

Dichiarazioni alle quali aveva replicato la maggioranza, con il gruppo "Caramagna domani" che aveva respinto al mittente le critiche snocciolando i dati di quanto fatto finora.

Una parte di rilievo nella querelle è costituita dalla gestione della casa di riposo San Giuseppe, con le parti che si passano la palla: “Nell’ottobre 2021, all’atto del nostro insediamento in Comune - sostengono i consiglieri di Caramagna domani nella loro lettera di replica - la struttura gestita da un c.d.a. nominato allora dall’attuale minoranza, si trovava in gravi difficoltà economiche, avendo accumulato nell’arco dei cinque anni, un deficit di circa 1.300.000 euro".

Sulla questione interviene ora l'ex presidente del Consiglio di Amministrazione della casa di riposo, Claudio Blua, che non ci sta ad essere accusato di mala gestione. Ecco la sua lettera: 

"La nomina di un consiglio di amministrazione per gestire un’azienda come la Casa di Riposo San Giuseppe di Caramagna Piemonte non è certamente un’impresa facile e non vi è certamente la coda per ambire a queste posizioni delicate.

Inoltre tale Cda è soggetto a rinnovo ad ogni cambio di amministrazione comunale, ogni 5 anni, e non sempre avviene un passaggio di consegne o un periodo di “co-abitazione”, e il nuovo è quasi sempre costretto a partire da capo.

Ogni Cda che si è susseguito negli anni ha gestito con impegno e dedizione, come atto di volontariato civico, con molte responsabilità e senza nessun tipo di rimborso. Tutti hanno cercato di fare del loro meglio mettendo al centro l’ospite, le sue fragilità e le sue condizioni di salute.

Certamente ogni volta sono stati commessi degli errori, e anche nel nostro mandato di cinque anni dal 2016 al 2021 si poteva fare meglio.

Non è mai mancato l’impegno e la costante presenza in struttura a tutte le ore del giorno e della notte, sempre con spirito di servizio e di volontariato.

Dal 2020, come ben si saprà, siamo entrati nel periodo Covid, con tante incertezze, problematiche nuove, da risolvere ora per ora, e grazie all’impegno e al sacrificio di ospiti, delle loro famiglie, e degli operatori il Covid non è entrato in struttura.

Naturalmente questo è costato molto in termini economici e umani, perché non è stato facile dire alle famiglie che non potevano più incontrare i loro parenti, in un clima di incertezza generale, con l’acquisto straordinario di dispositivi di protezione individuale (parte dei quali sono ancora attualmente a disposizione della struttura), interventi di sanificazione quotidiana e assunzione straordinaria di personale vista l’emergenza sanitaria.

Da questo si evince che durante il nostro mandato si è venuto a creare un deficit economico importante, cifra che però non è assolutamente quella che è stata scritta sui giornali locali dal Gruppo Consiliare Caramagna Domani. Siamo disponibili a verificare insieme i bilanci nelle sedi opportune.

Precisiamo che se il deficit fosse stato quello scritto sui giornali la Casa di Riposo sarebbe stata commissariata dalla Regione e chiusa da anni. E quello che fa fede sono i bilanci depositati in Regione".

La questione resta aperta.

 



redazione

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