Buone notizie e soprattutto rassicuranti conferme dalla Conferenza intergovernativa Alpi del Sud che si è svolta oggi 2 dicembre a Nizza. Una in particolare: la conferma che il ponte a campata unica a scavalco della frana oltre il tunnel, in territorio francese, sarà Edilmaco a costruirlo.
Nessuna gara europea, quindi, come ventilato dal vicemiministro ai Trasporti Rixi. Ipotesi che aveva spaventato tutto il territorio, implicando un allungamento dei tempi non sostenibile. Anas aveva già "smentito" questa ipotesi. Oggi la conferma in sede ufficiale.
Non solo. Come evidenzia l'assessore regionale Marco Gabusi, lo scavo avanza di 3,5 metri al giorno, al punto che sarà terminato entro fine marzo. "Mancheranno, a quel punto, impianti e raccordi che entro ottobre saranno realizzati. I tempi, inoltre, comprendono la realizzazione del ponte sul torrente Ca, ma se le condizioni meteo o altri eventi imprevedibili dovessero rallentare il cantiere, si sta prevedendo un piano “b” che consenta di utilizzare sostanzialmente la viabilità di cantiere e quindi di mantenere ottobre 2023 come data di apertura dell’itinerario stradale".
Lo stesso commissario straordinario per il Tenda Nicola Prisco lo aveva detto a settembre scorso. Circolazione in modalità cantiere, probabilmente dietro una safety car.
“La Regione Piemonte ha sempre spronato Anas per mantenere alta l’attenzione su un collegamento vitale per la valli Vermenagna e Roya. Nonostante le difficoltà che attraversano tutti i cantieri, ad ottobre 2023 riprenderà la circolazione e si tornerà ad una semi normalità in quei luoghi”.
E per i treni della neve?
L'anno scorso, pagate dalla Regione Piemonte, vennero attivate sei coppie di navette gratuite al giorno sulla tratta Tenda-Limone. Quest'anno la Regione non ha le risorse per attivarli, in quanto sono state stanziate per le tre coppie di treni quotidiani sulla linea Cuneo-Ventimiglia.
"Le navette ci saranno solo se le paga la Francia", aveva detto nei giorni socrsi Gabusi. La Francia è disponibile a sostenere le spese, ma solo al 50%. Sarà il Piemonte a pagare la restante metà? "Al momento non ci sono le risorse - ha replicato Gabusi. Ma recependo positivamente il fatto che i francesi comincino a comprendere l’importanza di compartecipare, cercheremo di fare il possibile per reperirle".















