Il mese di giugno è dedicato dalla Chiesa al culto del Sacro Cuore di Gesù. Nel 1856 papa Pio IX rese universale la solennità del Sacro Cuore, introducendola nel calendario liturgico, fissandone la data al terzo venerdì dopo Pentecoste, il 7 giugno per il 2024.
La devozione al Sacro Cuore era già praticata nel Medioevo, ma senza avere una festa corrispondente. Nella seconda metà del XVII secolo l’oratoriano San Giovanni Eudes (1601-1680) fu il primo a celebrare, all’interno della sua comunità e con il permesso del vescovo di Rennes, una festività in onore del Cuore di Gesù, il 20 ottobre 1672.
Un ulteriore impulso al culto del Cuore di Cristo venne poi da Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). Quest’ultima fu oggetto di rivelazioni private da parte del Sacro Cuore, che le chiese di propagare la devozione e di far istituire la relativa festa.
La Solennità del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685. Le prime due celebrazioni in onore del Sacro Cuore, alla presenza di Margherita, si ebbero nel Noviziato del monastero dove ella si trovava, a Paray le Monial, il 20 luglio 1685 e il 21 giugno 1686.
Da allora si diffusero quadri e stampe raffiguranti il Sacro Cuore fiammeggiante, quasi sempre posto sul petto di Gesù che lo indica agli uomini. Inoltre, si organizzò la pia pratica del 1° venerdì del mese e si composero le Litanie del Sacro Cuore.
Parlano di questa devozione molte basiliche, chiese e santuari, come quello della Madonna dei Fiori, a Bra. Il 7 giugno, in occasione di questa solennità, nel Santuario antico è in programma l’adorazione eucaristica dalle ore 15, il Rosario alle ore 17 e la Santa Messa alle ore 17.30 per pregare e ripensare al grande amore del Cuore di Gesù. Qui, scrive il poeta danese Giovanni Joergensen: «Il dolore fa rima con amore e il pianto diventa canto».