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Attualità | 30 agosto 2025, 08:03

Bra, con la Messa dell’alba è iniziata la tradizionale Novena alla Madonna dei Fiori [FOTO]

Un tempo di grazia che culminerà l’8 settembre, giorno della solenne festa patronale

Bra sta vivendo un momento di profonda devozione, grazie alla Novena in onore della Madonna dei Fiori, iniziata proprio oggi, sabato 30 agosto. Culminerà l’8 settembre, giorno della solenne festa patronale.

Tantissimi fedeli, in maggioranza lavoratori, si sono dati appuntamento tra i banchi del Santuario nuovo già dalle 5.30 della mattina, riempiendo l’atmosfera e i cuori di devozione, spiritualità e soprattutto luce.

Al Rosario è seguita la Messa celebrata dal direttore dei Salesiani, don Riccardo Frigerio, che ha commentato il Vangelo sulla parabola dei talenti, riflettendo sul tema dal titolo “Viviamo nella speranza della vita vera”; tratto dalla bolla di indizione del Giubileo “Spes non confundit (La speranza non delude)”.

«Il servo fedele, che impiega bene i talenti, sperimenta la sovrabbondanza di doni dell’amore di Dio», ha detto il sacerdote, aggiungendo che la tristezza è un’antitestimonianza del Vangelo e della speranza: «Un cristiano triste, è un triste cristiano».

I canti hanno animato la liturgia e la preghiera elevata in questa giornata per tutti i cari defunti. Intanto, i confessionali sono a pieno regime e davanti alla Vergine c’è sempre qualcuno che prega. Uno va ed un altro, sconosciuto, arriva, come in un tacito passarsi il testimone.

Il programma è ricco di appuntamenti (leggi qui: https://www.targatocn.it/2025/08/27/leggi-notizia/argomenti/attualita/articolo/bra-verso-la-patronale-con-la-novena-al-santuario-giubilare-della-madonna-dei-fiori.html). Seguiranno altre funzioni, annunciate dai suoni delle campane, a regalare gioia e speranza.

SUSSIDIO PER LA NOVENA 2025

I temi quotidiani della Novena sono disponibili su un libretto distribuito gratuitamente all’interno del Santuario. In questo primo giorno i contenuti chiave sono oggetto delle meditazioni che trascriviamo per esteso.

La felicità è la vocazione dell'essere umano, un traguardo che riguarda tutti, una felicità che si compie definitivamente nell'amore, ciò che più ci realizza, così da poter dire, già ora: «Sono amato, dunque esisto; ed esisterò per sempre nell'Amore che non delude e dal quale niente e nessuno potrà mai separarmi» (Rm 8,38-39).

Il giudizio di Dio, che è amore (cfr. 1Gv 4,8.16), non potrà che basarsi sull'amore. Cristo, il Giudice stesso, è presente (cfr. Mt 25,31-46). Si tratta pertanto di una relazione di verità con Dio-amore e con se stessi all'interno del mistero insondabile della misericordia divina.

Gesù morto e risorto è il cuore della nostra fede pasquale. San Paolo utilizza solo quattro verbi, quale "nucleo" della nostra speranza: Cristo morì, fu sepolto, è risorto, apparve. «A voi [ ... ] ho trasmesso, anzitutto, quello che anch'io ho ricevuto, cioè che Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture e che fu sepolto e che è risorto il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve a Cefa e quindi ai Dodici» (1Cor 15,3-5). La speranza cristiana consiste proprio in questo: davanti alla morte, dove tutto sembra finire, si riceve la certezza che, grazie a Cristo, alla sua grazia che ci è stata comunicata nel Battesimo, «La vita non è tolta, ma trasformata», per sempre.

Nel Battesimo, infatti, sepolti insieme con Cristo, riceviamo in Lui risorto il dono di una vita nuova, che abbatte il muro della morte, facendo di essa un passaggio verso l'eternità.

Nel fonte battesimale viene inaugurato l'ottavo giorno, cioè quello della risurrezione, il giorno che va oltre il ritmo abituale, aprendo così il ciclo del tempo alla dimensione dell'eternità, alla vita che dura per sempre: questo è il traguardo a cui tendiamo nel nostro pellegrinaggio terreno (cfr. Rm 6,22). La testimonianza più convincente di tale speranza ci viene offerta dai martiri, che, saldi nella fede in Cristo risorto, hanno saputo rinunciare alla vita stessa di quaggiù pur di non tradire il loro Signore. Abbiamo bisogno di custodire la loro testimonianza per rendere feconda la nostra speranza.

silvia gullino

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