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Curiosità | 25 febbraio 2026, 09:51

Dalle webcam live di iGate, il momento in cui la neve cade dal tetto del Santuario di Sant'Anna di Vinadio

Attive h24, ieri mattina, alle 9.10, hanno immortalato quel suggestivo attimo, che fa pensare al monologo dei quadri di Baricco

Dalle webcam live di iGate, il momento in cui la neve cade dal tetto del Santuario di Sant'Anna di Vinadio

Un momento suggestivo, scattato alle 9.10 precise di ieri mattina 23 febbraio 2026. E durato una manciata di secondi. 

E' stato immortalato dalla webcam live streaming del circuito iGate installata al Santuario di Sant'Anna di Vinadio. 

E' stata proprio la webcam a regalarci il distacco e quindi la caduta a terra del cumulo di neve che da settimane copriva il tetto del santurio. 

Impossibile non pensare a Novecento di Baricco e al meraviglioso monologo dei quadri. Ecco, il distacco della neve, quel momento preciso in cui qualcosa accade, senza preavviso, senza una ragione... è esattamente ciò che Baricco magistralmente ci racconta e ci fa vedere... 

Qui per le dirette https://www.i-gate.it/streaming.php#live-streaming 

***

Monologo dei quadri

(Tratto dal capolavoro di Alessandro Baricco, “Novecento”.)

A me m’ha sempre colpito questa

faccenda dei quadri. Stanno su per

anni, poi senza che accada nulla,

ma nulla dico, fran, giù, cadono.

Stanno lì attaccati al chiodo,

nessuno gli fa niente, ma loro a un

certo punto, fran, cadono giù, come

sassi. Nel silenzio più assoluto,

con tutto immobile intorno,

non una mosca che vola, e loro, fran.

Non c’é una ragione.

Perché proprio in quell’istante?

Non si sa. Fran.

Cos’è che succede a un chiodo per

farlo decidere che non ne può più?

C’ha un’anima, anche lui, poveretto?

Prende delle decisioni?

Ne ha discusso a lungo col quadro,

erano incerti sul da farsi, ne parlavano

tutte le sere, da anni, poi hanno deciso

una data, un’ora, un minuto, un istante,

è quello, fran.

O lo sapevano già dall’inizio, i due,

era già tutto combinato, guarda io mollo

tutto tra sette anni, per me va bene,

okay allora intesi per il 13 maggio, okay,

verso le sei, facciamo sei meno un quarto,

d’accordo, allora buonanotte, ‘notte.

Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno

un quarto: fran.

Non si capisce

È una di quelle cose che è meglio che

non ci pensi, se no ci esci matto.

Quando cade un quadro. Quando ti svegli

un mattino, e non la ami più. Quando apri

il giornale e leggi che è scoppiata la guerra.

Quando vedi un treno e pensi io devo

andarmene da qui. Quando ti guardi allo

specchio e ti accorgi che sei vecchio.

Quando, in mezzo all’Oceano, Novecento

alzò lo sguardo dal piatto e mi disse:

“A New York, fra tre giorni, io scenderò

da questa nave”.

Ci rimasi secco.

Barbara Simonelli

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