Nei giorni 13, 14 e 15 aprile l’IC Corso Soleri di Cuneo ha ospitato 7 ragazze portoghesi dell’’EDUCATIONAL ACTION TECHNICIAN COURSE e 7 ragazzi portoghesi dell’’ SPORTS TECHNICIAN COURSE con i loro due insegnanti nell’ambito del progetto Erasmus + .
Gli studenti in mobilità, dopo aver conosciuto la realtà scolastica nella quale avrebbero sperimentato il loro jobshadowing, si sono resi operativi facendo proposte pratiche in merito a tecniche di apprendimento basate sul gioco in contesti sportivi e finalizzate ad essere di supporto alle attività di apprendimento strutturate nella pratica.
I momenti di attività che hanno coinvolto le 4 sezioni della scuola dell’infanzia “Adelina Ruatta” e alcune classi della scuola primaria “Paola Garelli” hanno fatto sperimentare ai bambini lo sport come strumento di inclusione sociale.
Sono state proposte varie attività sportive e inclusive che hanno coinvolto ed entusiasmato gli alunni dei due ordini di scuola. Tratto da un testo dei bambini : “Per prima cosa ci siamo presentati, abbiamo ballato e recitato una storia del nostro libro di inglese. Poi siamo andati in palestra e abbiamo partecipato a tanti diversi giochi strepitosi”.
Inoltre per far conoscere ai bambini la nazione di provenienza degli studenti dell’Erasmus sono state realizzate espaços sardinhas con varie tecniche espressive. La sardina è un simbolo iconico del Portogallo, è un emblema culturale che viene spesso trasformato in un souvenir artistico e colorato.
Gli studenti portoghesi, durante il jobshadowing alla scuola dell’infanzia che per sua natura come ordine di scuola dà molta importanza alle routines, si sono messi in gioco partecipando attivamente ai vari momenti e hanno cantato gli auguri nella loro lingua al bambino che festeggiava il suo compleanno.
Alla scuola dell’infanzia è stato coinvolto nell’attività Erasmus anche un famigliare di due bambini che conoscendo il portoghese ha agevolato la comunicazione all’interno del contesto.
L’IC Corso Soleri tra le sue finalità ha quella dell’inclusione e della multiculturalità, queste giornate sono state la dimostrazione che queste esperienze sono terreno fertile per coltivare l’educazione dei cittadini di domani.















