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Attualità | 18 maggio 2026, 19:15

Ad Alba ancora disagi sulla tangenziale: “Serve più attenzione, i limiti vanno rispettati”

L'assessore Fenocchio interviene dopo l’ennesimo incidente sulla “quattro corsie”: “La preselezione delle corsie va fatta prima del ponte di Nassiriya”

Code in tangenziale in uno scatto pubblicato da Leonardo Crociata sul gruppo Facebook "Sei di Alba se"

Code in tangenziale in uno scatto pubblicato da Leonardo Crociata sul gruppo Facebook "Sei di Alba se"

Ancora code, ancora rallentamenti, ancora traffico bloccato sulla tangenziale albese. Nel giro di pochi giorni la “quattro corsie” è tornata più volte al centro delle criticità viabilistiche cittadine, con nuovi incidenti che hanno paralizzato gli accessi e le uscite da Alba, soprattutto all’altezza del ponte di Nassiriya.

L’ultimo episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì 12 maggio, quando due distinti sinistri hanno provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione sia verso Asti sia in direzione Bra-Mussotto. Un copione che ormai si ripete con frequenza crescente da quando la sopraelevata è interessata dai restringimenti legati ai lavori Anas.

Sul tema interviene l’assessore ai Lavori pubblici Edoardo Fenocchio, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo insieme ad Anas e alla Polizia municipale per cercare di ridurre i rischi nel tratto più delicato della tangenziale. Il nodo resta quello della preselezione delle corsie, soprattutto nel tratto che precede il ponte di Nassiriya.

Abbiamo chiesto ad Anas di intervenire immediatamente sulla segnaletica e infatti negli ultimi giorni sono stati rifatti sia i tracciati orizzontali sia i cartelli verticali”, spiega Fenocchio. “Ora è molto più evidente dove ci si deve posizionare per andare verso Asti o verso Torino e corso Canale”.

Nel tratto interessato dai lavori è stata anche realizzata la doppia linea continua, proprio per impedire i cambi di corsia all’ultimo momento.

Il problema principale nasce quando i veicoli arrivano troppo velocemente e cambiano corsia sul ponte, nonostante la linea continua”, osserva l’assessore. “La preselezione va fatta molto prima, già dall’uscita della rotonda della Vigna. Da lì ci sono circa 600-700 metri utili per scegliere correttamente la corsia”.

Secondo Fenocchio, molti degli incidenti avvenuti negli ultimi mesi derivano proprio da manovre improvvise in un tratto già ristretto dal cantiere.

L’amministrazione ha chiesto ulteriori misure di sicurezza, ma alcune soluzioni invocate da molti automobilisti non risultano tecnicamente praticabili.

Molti chiedono separatori fisici o barriere tra le corsie, ma Anas e Provincia ritengono che non sia possibile realizzarli nel rispetto delle normative”, spiega. “Quindi dobbiamo convivere con questa configurazione fino al completamento dei lavori”.

Nel frattempo il cantiere sulla sopraelevata prosegue. Fenocchio conferma che sono in corso gli interventi di consolidamento delle campate e degli appoggi strutturali.

“I lavori stanno andando avanti, i saldatori stanno operando sulle strutture e proseguiranno per lotti successivi”, dice l’assessore. “Il problema è che le campate complessive sono 52 e si interviene sei alla volta: servirà ancora tempo”. Da qui l’appello diretto agli automobilisti, che Fenocchio rilancia senza giri di parole. “I limiti ci sono e andrebbero rispettati”, sottolinea. “Su quel tratto il limite è di 40 chilometri orari, ma spesso si viaggia a velocità molto più elevate. Se si rispettassero maggiormente le regole probabilmente molti incidenti non si verificherebbero”. L’assessore rivendica comunque il lavoro di confronto e monitoraggio svolto dal Comune nei confronti di Anas. “Quello che possiamo fare lo stiamo facendo”, afferma. “Abbiamo chiesto interventi sulla segnaletica e sono stati eseguiti rapidamente. Continuiamo a monitorare la situazione e a riportare tutte le criticità”.

L’assessore evidenzia però anche il lavoro di confronto costruito negli ultimi mesi con gli enti coinvolti nella gestione della tangenziale. “Va riconosciuto il lavoro di monitoraggio e di intervento che Anas e Provincia stanno cercando di portare avanti”, conclude Fenocchio. “In questi mesi si è costruito un livello di interlocuzione e collaborazione molto buono con il Comune e questo permette almeno di affrontare le criticità in maniera condivisa e con interventi più rapidi possibile”.

Daniele Vaira

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