Una serata di teatro dialettale che prova a tenere insieme tradizione, comunità e solidarietà. Venerdì 22 maggio alle ore 21 il Teatro Moretta di Alba ospiterà lo spettacolo “N’aptit da sonador”, due atti in lingua piemontese ideati da Oscar Barile e portati in scena dalla compagnia “Il Nostro Teatro di Sinio APS”.
Accanto alla dimensione teatrale, l’appuntamento avrà anche una finalità benefica: durante la serata saranno raccolte offerte a sostegno dell’associazione “L’abbraccio di Don Orione”, realtà nata a Genova nel 2006 con l’obiettivo di sostenere l’accoglienza di neonati e madri in situazioni di fragilità.
Lo spettacolo sarà arricchito anche dal contributo di “Abitare… la tavola piemontese” di Paolo Tibaldi, all’interno di una proposta che intreccia lingua piemontese, memoria popolare e vita quotidiana.
La regia è firmata da Oscar Barile, mentre sul palco saliranno gli attori della compagnia di Sinio. Collaboratore tecnico e alla scenografia sarà Marco Dalmasso, con costumi realizzati dalla sartoria della compagnia insieme a Piera Lusso.
L’iniziativa si inserisce nel solco di un teatro popolare che continua a mantenere un forte radicamento territoriale, soprattutto nelle Langhe, dove le compagnie dialettali rappresentano ancora oggi uno spazio di aggregazione culturale e sociale.
Accanto all’aspetto artistico, la serata porterà attenzione anche all’attività de “L’abbraccio di Don Orione”, organizzazione che opera nel sostegno alla maternità e all’accoglienza di minori e famiglie in difficoltà.
L’associazione nasce infatti dall’esigenza di creare una rete di supporto per neonati e madri fragili, in un contesto sociale reso più complesso dall’aumento delle situazioni di vulnerabilità e delle gravidanze a rischio.
Nel presentare la propria missione, l’organizzazione richiama una frase di Don Orione che sintetizza il senso dell’opera: “A chi chiede un sorriso non viene chiesto se abbia una fede o un nome, ma se abbia un dolore”.














