Riportiamo a seguire la lettera che la sezione albese di Italia Nostra ha indirizzato Soprintendenza statale al Paesaggio ed ai Beni Culturali per le province di Alessandria, Asti e Cuneo Alessandria, al sindaco e all’Amministrazione comunale di Cortemilia in merito alla realizzazione di un teatro all’aperto nelle pertinenze del castello di Cortemilia.
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Abbiamo appreso recentemente da organi di stampa che sarebbero iniziati lavori di «riqualificazione per realizzare un teatro all’aperto» nell’area correlata ai resti monumentali del castello di Cortemilia.
Tali operazioni, finanziate con un importo di 300.000 euro dalla “Strategia nazionale delle aree interne”, riguardano principalmente la realizzazione di «una piattaforma nell’area antistante la torre che potrà accogliere fino a 250 posti a sedere e sarà dotata dei servizi per lo svolgimento di manifestazioni culturali». Inoltre sono previste opere di consolidamento e messa in sicurezza della stessa torre medievale, di murature e fabbricati circostanti, oltre alla realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione.
Mentre questa Sezione di Italia Nostra esprime, in linea generale, il proprio compiacimento per quanto è prefigurato, nondimeno manifesta qualche preoccupazione per taluni aspetti procedurali.
Innanzitutto dalle informazioni giornalistiche non è reso noto se tutto ciò è stato preventivamente approvato dalla competente Soprintendenza statale e se sono previsti idonei sondaggi archeologici nel sito interessato, oltre al doveroso impiego per le nuove strutture di materiali confacenti al contesto (secondo quanto risulterebbe dalle notazioni pubblicate).
Il sito in questione, compreso nell’area di vincolo monumentale, è davvero in una posizione “delicata”, pregnante dal saliente punto di vista storico-architettonico. Pertanto preventivi e specialistici sondaggi archeologici andrebbero attuati, con la massima attenzione e conservazione per le eventuali risultanze (resti murari, reperti vari ecc.).
In tal senso sono da tenere ben presenti i qualificati studi attuati dalla dott. Annamaria Delmonte nel 2004-2005 e quanto da lei pubblicato nel 2012, in seguito a interventi in loco attuati nel 2008 e nel 2011.
Resta ancor sempre da risolvere il recupero degli antichi resti murari della porta d’accesso (“pusterna”) derivati dal crollo nel 2009 e la necessaria messa in sicurezza del correlato versante, a suo tempo segnalati da questa Sezione di Italia Nostra.
Giulio Cauda, presidente Italia Nostra sezione di Alba Langhe Roero














