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Attualità | 05 giugno 2026, 08:59

A Palazzo Lascaris l’atleta centallese Michele Biglione, protagonista alle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026

Premiato dal vicepresidente del consiglio regionale Franco Graglia: "Una lezione di coraggio da chi non si è arreso alle avversità del destino"

Sport, sacrificio, valori che contano e tanta emozione. È quanto si è percepito nell’incontro a Palazzo Lascaris a Torino, tra il vicepresidente del Consiglio della Regione Piemonte Franco Graglia e l’atleta Michele Biglione di Centallo, che ha partecipato alle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026.

“Una persona incredibilmente positiva, che ha saputo reagire alle difficoltà della vita - ha sottolineato Graglia -. Un esempio per i giovani, una testimonianza che ci tiene con i piedi per terra”. 

Michele Biglione - accompagnato da Elio Lingua, presidente provinciale di Acli Cn - ha raccontato con semplicità ed emozione la sua quotidianità, i suoi sacrifici e le sue soddisfazioni, dopo che un brutto incidente in moto nel 2018 ha sconvolto la sua vita e quella dei suoi familiari.

“Prima dell’incidente sciavo per divertimento e svago, avevo un’esistenza ben delineata anche nella attività lavorativa. Mi stavo preparando per proseguire l’attività imprenditoriale avviata dalla mia famiglia ma a 26 anni, l’incidente mi ha portato via una gamba e ha rimescolato le carte della mia vita”. 

Con dedizione, impegno e forza di volontà, Michele è diventato un atleta della Nazionale Paralimpica disputando tre gare di sci di fondo (Sprint Sitting, 10 Km Sitting e 20 Km Sittng) piazzandosi tra il 10° ed il 16° posto. 

Per i suoi risultati sportivi e anche per i suoi risultati nella vita, il vicepresidente del Consiglio Franco Graglia gli ha consegnato una pergamena per "il prestigioso risultato raggiunto alle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026 nelle gare di sci di fondo con passione, sacrificio e alto valore sportivo. Un risultato che rende onore a tutto il Piemonte". “E rende onore alla provincia di Cuneo in modo particolare - ha precisato Graglia -. Ascoltare le parole di Michele, vedere la sua serenità e guardarlo negli occhi mentre racconta la sua storia, o per meglio dire la sua rinascita, è sempre una grande lezione di vita”.

“Ringrazio anche Elio Lingua presidente provinciale Acli - ha concluso Graglia -, sempre disponibile e attento che il messaggio positivo e coraggioso di Michele possa arrivare a tutti, in modo particolare ai più giovani”.

C. S.

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