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Attualità | 01 luglio 2026, 06:16

La Caritas amplia i servizi di via Pola ad Alba: in arrivo due nuove docce per le persone in difficoltà

Saranno operative nei prossimi giorni e permetteranno di concentrare l'assistenza nello stesso punto della mensa. Don Degiorgis: “Portiamo i servizi dove le persone vivono e vengono già ogni giorno”

Il Centro di prima accoglienza in via Pola

Il Centro di prima accoglienza in via Pola

Le prime ricadute del nuovo Protocollo d'intesa tra Comune di Alba, Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe Roero e Fondazione Caritas Diocesana Albese iniziano già a prendere forma. Nei prossimi giorni entreranno infatti in funzione due nuove docce con servizi igienici nei locali della Caritas di via Pola, un intervento pensato per migliorare l'accoglienza delle persone senza dimora e di chi vive situazioni di particolare fragilità.

La novità si inserisce nel più ampio accordo sottoscritto nelle scorse settimane, che rafforza la collaborazione tra istituzioni e terzo settore e porta l'impegno economico complessivo a 230 mila euro l'anno, di cui 130 mila euro messi a disposizione dal Comune attraverso il Consorzio Socio Assistenziale e 100 mila euro dalla Caritas Diocesana.

Le nuove docce rappresentano però soprattutto una risposta pratica a un'esigenza emersa nel tempo.

“Abbiamo realizzato due nuove docce, complete anche di servizi igienici, per offrire una possibilità in più alle persone che già frequentano la nostra mensa”, spiega don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas Diocesana Albese.

Fino a oggi il servizio veniva garantito utilizzando gli spazi destinati agli ospiti del dormitorio oppure facendo riferimento alle docce stagionali allestite dal Comune in piazza Prunotto, una soluzione che comportava spostamenti poco agevoli.

“Per chi viene già in mensa era scomodo dover raggiungere un'altra struttura. Abbiamo pensato che fosse più utile concentrare i servizi nello stesso luogo”, osserva don Degiorgis.

L'intervento consentirà anche una migliore organizzazione degli spazi. Le docce al piano superiore continueranno a essere destinate agli ospiti del dormitorio, mentre quelle realizzate al piano terreno saranno a disposizione delle persone che usufruiscono degli altri servizi della Caritas.

“In questo modo riusciamo a distinguere i percorsi e a offrire un servizio più funzionale a tutti”, aggiunge il direttore.

La realizzazione delle nuove docce è stata resa possibile anche grazie al rafforzamento della collaborazione con il Comune, previsto proprio dal nuovo protocollo.

“Ci siamo assunti questo impegno perché crediamo che sia importante continuare ad avvicinare i servizi alle persone, là dove vivono e dove già si rivolgono quotidianamente”, conclude don Degiorgis.

d.v.

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