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Cronaca | 01 ottobre 2019, 07:20

Dopo l’ascesa al Monviso, la decisione di bivaccare in quota, non comunicata però alla famiglia, che preoccupata ha lanciato l’allarme

Il 48enne, originario del Torinese, che in primo momento sembrava disperso in alta Valle Po stava benissimo, ed ha passato la notte tra domenica e lunedì al Bivacco Boarelli. Poi, ieri mattina, si è rimesso in marcia per il Pian del Re. È stato notato da due escursionisti, che hanno chiamato il 112. Nel bivacco è presente una radio, per comunicare col Soccorso alpino proprio in casi come questi, ma non è stata utilizzata

L'arrivo del disperso a Pian della Regina e l'incontro con i soccorritori

L'arrivo del disperso a Pian della Regina e l'incontro con i soccorritori

Ha completato l’ascesa al Monviso, attraverso la parete “est”. Giunto in vetta al Re di Pietra, nel tardo pomeriggio di domenica, ha poi iniziato la discesa a valle. Sulla via del ritorno, però, forse a causa del sopraggiungere del buio, ha deciso di bivaccare per una notte al bivacco Boarelli (noto anche come “delle Forciolline”).

Alle 21 la chiamata con la sorella, alla quale ha riferito di essere in discesa. Poi, però, non ha più avvisato alcun parente della decisione di fermarsi a bivaccare in alta Valle. Essendosi dunque configurati tutti i presupposti del “mancato rientro”, i famigliari hanno lanciato l’allarme.

Ieri mattina (lunedì), il Soccorso alpino, insieme ai Carabinieri, ha individuato l’auto nel parcheggio del Pian del Re. Da questo primo elemento si sono aperte una serie di valutazioni su come predisporre l’attività di ricerca, che successivamente ha coinvolto anche i Vigili del fuoco (con il nucleo speleo-alpino-fluveo e il reparto volo) e il Soccorso alpino della Guardia di Finanza.

L’ipotesi che l’uomo si fosse fermato a bivaccare in quota è stata presa sin da subito in considerazione. Presso il bivacco Boarelli è presente una radio ricetrasmittente sintonizzata sulle frequenze del Soccorso alpino. Permette di parlare direttamente con la centrale operativa del Sasp di Grugliasco, è di facile utilizzo (basta premere il pulsante rosso e parlare), ed serve proprio in casi come questi, per avvertire i soccorritori che – in caso di allarme – possono rassicurare la famiglia, oltre ad avere un quadro preciso degli ultimi movimenti della persona in questione.

Domenica sera, però, la radio non è stata utilizzata. L’uomo, dopo aver dormito nel bivacco, si è rimesso in cammino nella mattina di ieri (lunedì), verso il Pian del Re. È transitato nei pressi del Rifugio Quintino Sella al Monviso (quando le ricerche erano già partite da tempo), ma non ha pensato di fermarsi a comunicare che stava bene e che continuava autonomamente la discesa a valle.

Sarano due escursionisti ad accorgersi di lui, nei pressi del Lago Chiaretto, a quota 2261 metri, complice probabilmente anche la foto diramata dai soccorritori. Lo hanno fermato, chiedendogli se fosse lui il disperso che le squadre di soccorso stavano cercando da ore e, dopo averne avuto conferma, hanno contattato il numero unico per le emergenze, il 112, per comunicare il tutto.

La comunicazione è poi stata immediatamente inoltrata al campo base delle ricerche in alta Valle. Due soccorritori hanno raggiunto l’uomo e lo hanno accompagnato a valle. Qui, ha spiegato quanto era successo la sera prima.

Nicolò Bertola

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